Si continua a parlare di Riordino delle carriere

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Si continua a parlare di Riordino delle carriere

(Stefano Castelli, 31/01/19)

Si continua a parlare di riordino delle carriere, ma d’altronde, a mio parere, era evidente ed inevitabile.

Ogni modifica strutturale e ordinamentale che si è susseguita dagli anni ottanta in poi sull’architettura delle carriere e dei Ruoli del personale del Corpo, ha messo in evidenza una situazione paradossale e non funzionale ad una moderna Polizia Economico Finanziaria quale è la Guardia di Finanza. Già, una Polizia Economico Finanziaria che, nel 2001, grazie al D.Lgs. n. 68, ha acquisto la propria vocazione, ma solo di recente se ne sta rendendo conto, resta però strutturata su un rigido sistema gerarchico piramidale che vede il vertice ragionare come una Forza Armata e non come una moderna ed efficiente Forza di Polizia. I Ruoli, strutturati su gradi che hanno definiti profili di impiego, rendono impossibile di fatto l’utilizzo di tutto il personale, anche quello altamente specializzato, nei moderni compiti di Istituto. In poche parole tutti fanno tutto, ma a questo tipo di prestazioni, non corrisponde né un reale riconoscimento economico che di carriera, nemmeno per il personale con pertinenti titoli accademici.

Nemmeno l’ultimo Decreto legislativo, il numero 95 del 2017, ha risolto le innumerevoli criticità generate con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 199 del 1995 e successive integrazioni e modificazioni intervenute nel 2001, anzi ha generato ulteriori criticità di difficile soluzione, che hanno richiesto un primo intervento integrativo concretizzatosi con il D.Lgs. n.126 del 5 ottobre del 2018, che ha apportato solo ed esclusivamente alcune modifiche peraltro non sostanziali, in quanto per motivi di equiordinazione con le Forze Armate, che non disponevano del necessario veicolo legislativo per ottenere ulteriori integrazioni e correzioni al Dlgs n. 94 del 2017, si è reso necessario riallineare il passo con le Forze di Polizia già destinatarie di tale possibilità grazie al D.Lgs. 95.

Durante l’iter procedurale per l’adozione del D.Lgs. n.95/2017, in quell’occasione un parere preventivo del Consiglio di Stato metteva in evidenza alcune criticità evidenti relativamente all’alimentazione del Ruolo Sovrintendenti e altre criticità nei confronti del Ruolo Ispettori, alcune palesemente antigiuridiche e incostituzionali, evidenziate sia dalle Organizzazioni Sindacali e dai CoCeR del Comparto Sicurezza, ma soprattutto, e in maniera corale, anche dai Relatori delle Commissioni parlamentari competenti, incaricati di formulare i previsti pareri durante l’esame del D.Lgs. 126/2018.

Tutto questo ha convinto il Legislatore ad un necessario ulteriore intervento correttivo ed integrativo che includa anche il personale delle Forze Armate. Per questo motivo, con il c.d. Decreto Sicurezza e con uno stanziamento “ad oc” nella Legge di Bilancio recentemente approvati, sono stati previsti una nuova delega per interventi correttivi al riordino ed un apposito fondo ivi dedicato, quindi, entro marzo del corrente anno, si prevede un primo steep che permetta l’utilizzo delle somme residue stanziate e non utilizzate all’uopo per il 2017 e il 2018, e compreso il 2019 entro il mese di settembre. Non è da escludere una estensione della delega sino al termine del 2019 con l’intenzione di reperire ulteriori somme nella legge di bilancio per il 2020 con cifre che superano già a quella data i 100 milioni di euro, con cui è possibile superare l’attuale assetto, anche seguendo le indicazioni del Consiglio di Stato, i pareri delle Commissioni parlamentari e dei Co.Ce.R. un esempio? Tenuto conto che le Cariche e le Qualifiche speciali costano un botto e sono prive di contenuti, ecco un vero riordino in tre mosse:

  1. Creazione del Ruolo Appuntati - Finanzieri e Sovrintendenti, con contestuale riduzione di alcuni gradi e relative permanenze ed eliminazione delle Qualifiche speciali con contestuale ricostruzione della carriera delle varie figure;
  2. Creazione di un Ruolo ad esaurimento degli Ispettori in cui far confluire tutti i Sovrintendenti ante D.Lgs. 95/2017;
  3. Ricostruzione della carriera, degli appartenenti a tutti i Ruoli con una speciale attenzione al Ruolo degli Ispettori, con contestuale riduzione dei periodi di permanenza tra i vari gradi e l’eliminazione della qualifica di “Cariche Speciali”;
  4. Nel transitorio, omogeneizzare gli accessi ai Ruoli e i percorsi di carriera con le altre Forze di Polizia.

Costa poco e sono tutti contenti ….che ce vo’?

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