Buoni Pasto GdF

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Tar Milano indica i tre principi per la percezione e chiarisce: la mancata previsione della pausa pranzo non pregiudica il diritto se il Finanziere non rinuncia.

venerdì 08 giugno 2012

Di seguito, la recentissima sentenza del TAR di Milano sulla annosa questione del diritto del militare della Guardia di finanza a percepire il buono pasto per turni di servizio di 6 ore disposti negli archi orari 14,00/15,00 e

20,00/21,00 che non prevedono espressamente la pausa per la consumazione del pasto.
Il giudice di primo grado ha chiarito che il diritto è riconosciuto dalla legge e ha anche enucleato i seguenti 3 principi per fornire un orientamento chiaro a chi deve applicare la normativa:
1) il personale che effettua turni di servizio di almeno sei ore comprendenti le fasce orarie 14.00/15.00 e 20.00/21.00 ha diritto, salvo rinuncia, al trattamento di vettovagliamento gratuito;
2) l’amministrazione deve, ove possibile, consentire a detto personale di usufruire del servizio mensa interno appositamente istituito;
3) in caso di impossibilità, deve assicurare forme alternative di soddisfacimento del diritto anche mediante l’erogazione di buoni pasto.

 

Sentenza N. 01572/2012 REG.PROV.COLL. - N. 00416/2010 REG.RIC.

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