Pensione privilegiata

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Accoglimento parziale del ricorso riconoscendo al ricorrente il diritto al trattamento pensionistico privilegiato diretto di 5° ctg. Tab. A..giustizia

 

(@@@) Conti Basilicata Sez. giurisdiz., Sent., 22-05-2012, n. 107

Fatto Diritto P.Q.M.
Svolgimento del processo
Con ricorso ritualmente notificato alla controparte e depositato presso la Segreteria di questa Sezione

Giurisdizionale in data 13.2.2009, il sig. (@@@), come sopra rappresentato e difeso, impugnava il decreto n.0030/08/P del 16.1.2008 con il quale il Ministero dell'Interno aveva respinto la domanda - da questi presentata in data 7.11.2000 - intesa ad ottenere il trattamento pensionistico privilegiato in ragione della dipendenza delle infermità sofferte, e ritualmente diagnosticate, dal servizio dal medesimo prestato in qualità di Sovrintendente Capo della Polizia di Stato sino all'1.11.2000.
Dagli atti acquisiti al fascicolo processuale risulta che il ricorrente odierno produceva in data 7.11.2000 domanda diretta ad ottenere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di varie infermità (Disturbo del circolo cerebrale di tipo ostruttivo; Note traumatiche in soggetto con pregresso ictus cerebrale in portatore di By-pass aorto coronarico) ritenendo che le stesse fossero state contratte nel corso e per causa di servizio.
Il diverso contenuto dei pareri medico legali acquisiti nel corso del procedimento amministrativo finalizzato alla definizione dell'istanza aveva indotto il Ministero dell'Interno - attraverso l'adozione del richiamato decreto n. 0030/08/P del 16.1.2008 - a respingere la domanda di pensione privilegiata, aderendo peraltro all'analogo parere negativo espresso sul punto dal Comitato di Verifica per le Cause di Servizio con verbale n. 50857/2005 del 28.8.2007.
Avverso la predetta decisione il ricorrente interponeva gravame allegando corposa documentazione medico legale corredata da Relazione di consulenza tecnica di parte redatta da dott. (@@@) Caggiano, che, a suo dire, evidenziava la sussistenza dei requisiti per l'ottenimento dell'invocato beneficio pensionistico di 1° ctg. Tab. A a decorrere dalla data di presentazione della istanza, ed altresì sottolineando come l'evidenza delle malattie riscontrate avesse in passato già comportato l'attribuzione ed il riconoscimento in favore del medesimo del beneficio economico indennitario costituito dalla "indennità speciale una tantum di 5° ctg.". A fronte della evidente complessità del quadro patologico e medico legale rappresentato, ed in considerazione della natura eminentemente tecnica della controversia, questo Giudicante, all'esito della precedente udienza del 18.10.2011, disponeva un approfondimento istruttorio affidando al dr. (@@@) (@@@) in qualità di (@@@)T.U. l'incarico di formare e trasmettere una Relazione di perizia medico legale chiarificatrice della eventuale sussistenza dei tratti di riconducibilità al servizio delle infermità sofferte dal ricorrente unitamente alla capacità inabilitante delle stesse e tali da integrare i requisiti dell'ottenimento dell'invocato trattamento pensionistico privilegiato.
In data 13.3.2012 il (@@@)T.U. interpellato provvedeva a depositare presso la segreteria di questa Sezione Giurisdizionale la richiesta Relazione peritale nella quale si affermava la verosimile dipendenza da causa di servizio della infermità riscontrata "Esiti di cerebrovasculopatia acuta da ateromasia carotidea dx trattata con by-pass carotideo", provvedendo a valutare la stessa come ascrivibile alla 5° ctg. Tab. A nella misura massima; d'altro lato, si affermava che "l'evoluzione peggiorativa della patologia aterosclerotica e con essa il nuovo evento cerebrovascolare carotideo sx verificatosi nel 2007" fosse da attribuire a fattori estranei al lavoro "essendo cessato lo stress lavorativo, dapprima per collocamento a servizi interni diurni, poi per pensionamento".
Veniva così fissata l'odierna udienza di discussione nel corso della quale l'avv. Pepe, richiamando gli atti di causa, insisteva per l'accoglimento del ricorso secondo le modalità ed i termini ricostruiti nella rassegnata relazione peritale.
Motivi della decisione
Il ricorso appare parzialmente fondato nei termini che di seguito vengono indicati.
Questo Giudice osserva come il contenuto della Relazione consulenziale affidata al dr. (@@@) per meglio chiarire l'intervenuta integrazione dei requisiti utili per l'ottenimento del beneficio pensionistico invocato dal ricorrente, nel rispetto degli elementi ricavabili dalla normativa di settore, consenta oggi di affermare che al sig. (@@@) spetti il trattamento pensionistico privilegiato ordinario di 5° ctg. tab. A con decorrenza dall'1.12.2000, primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa istanza (7.11.2000).
Con lodevole efficacia descrittiva ed argomentativa il Consulente riesce a fornire un attendibile quadro di riconducibilità concausale della patologia "Esiti di cerebrovasculopatia acuta da ateromasia carotidea dx trattata con by-pass carotideo" alle mansioni espletate dal sig. (@@@) con particolare abnegazione e stress lavorativo.
Pur non potendo l'aterosclerosi ricondursi allo stress lavorativo, può affermarsi che le condizioni di particolare disagio di espletamento dell'attività lavorativa abbiano facilitato ed accelerato l'evoluzione peggiorativa della malattia arteriosclerotica già presente, anche anticipando l'evento trombotico acuto a carico della carotide destra.
E' peraltro da precisare che il predetto evento risulta essersi verificato in età precoce rispetto alla media delle malattie cerebrovascolari, ed a carico di un soggetto sostanzialmente immune da altri fattori di rischio.
Altrettanto correttamente il Consulente incaricato esclude, in modo argomentato e dovizioso, che il successivo evento del 2007 possa verosimilmente ricondursi ai medesimi fattori lavorativi "stressanti".
L'evoluzione peggiorativa della malattia, ancorché inizialmente riconducibile al lavoro, non può definirsi con esso e ad esso correlata. E ciò in ragione della cessazione dall'attività lavorativa da 7 anni per intervenuto pensionamento; in ragione della sostanziale riduzione dello stress già nel corso del servizio lavorativo; nonché in ragione della sopravvenuta insorgenza di una patologia ipertensiva, che non sussisteva all'epoca del primo evento.
Le argomentazioni medico legali svolte nella rassegnata perizia appaiono a questo Giudice esaustive, coerenti e scientificamente fondate per adottare una decisione di parziale accoglimento del ricorso, e consentono, di conseguenza, di riconoscere al sig. (@@@) il diritto all'ottenimento del trattamento pensionistico privilegiato di 5° ctg. Tab. A nella misura massima, facendo applicazione analogica alla voce tabellare "arteriosclerosi diffusa e manifesta".
Sui ratei arretrati competono interessi legali e rivalutazione monetaria da liquidarsi ai sensi della sentenza delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti n. 10/QM/02.
La natura eminentemente tecnica della controversia induce, peraltro, questo Giudice a disporre la compensazione delle spese di lite compensa le spese, ad eccezione di quelle relative alla consulenza tecnica del (@@@)T.U. dr. (@@@) (@@@) che restano a carico della parte soccombente.
P.Q.M.
La Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale della Basilicata definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da (@@@) nei confronti del Ministero dlel'INTERNO - Dip.to Pubblica Sicurezza, contrariis reiectis, così decide:
a) accoglie parzialmente il ricorso riconoscendo al ricorrente il diritto al trattamento pensionistico privilegiato diretto di 5° ctg. Tab. A, con decorrenza dall'1.12.2000, primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa istanza (7.11.2000). Vanno altresì corrisposti gli accessori di legge sulle somme arretrate a tal titolo dovute, calcolati secondo quanto previsto dall'art. 16, co. 6, L. n. 412/91 e dal D.M. n. 352/98;
b) compensa le spese, ad eccezione di quelle relative alla consulenza tecnica del (@@@)T.U. dr (@@@) (@@@) che restano a carico della parte soccombente.

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