Legalità

Categoria dedicata alla Legalità

Serate musicali: bar e ristoranti non devono chiedere l’autorizzazione

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Se l'attività principale non è quella dell'intrattenimento non necessita della licenza. Irrilevante la presenza di deejay o strumentazione

Piano bar, deejay o serata musicale che sia, se organizzata in un bar, un ristorante o in ogni caso in un locale che non ha per attività

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Niente pena per i reati minori: da oggi in vigore la tenuità del fatto.

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Guida alle nuove norme e codici aggiornati

Approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 marzo scorso (leggi l’articolo “Tenuità del fatto: sì definitivo del Cdm”) il decreto legislativo n. 28/2015, recante “disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto”, entra oggi ufficialmente in vigore, a 15 giorni

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Legittimazione di chiusura di un esercizio pubblico

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Quali sono le particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica che legittimano la chiusura di un esercizio pubblico

Siamo in materia di gestione di un pubblico esercizio: in un'ottica preventiva viene sospesa la licenza. Per principio generale, la finalità perseguita dall'art. 100 T.U.L.P.S. non è solo quella di sanzionare la condotta del gestore di un pubblico esercizio per avere consentito la

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Voluntary disclosure: ora si fa sul serio.

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Pubblicate le istruzioni delle Entrate

Con l’aggiunta dell’ultimo tassello mancante del puzzle, può partire ufficialmente l’operazione voluntary disclosure. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri, infatti, la circolare n. 10/E contenente le attese istruzioni operative che, insieme ai modelli e alle specifiche

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Stress lavoro-correlato:

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Stress lavoro-correlato: la legge obbliga il datore a tutelare il benessere dei propri lavoratori
Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, ha definito che, allo scopo di proteggere i lavoratori da situazioni di esposizione a stress lavoro-correlato, a partire dal 31 dicembre 2010 il Datore di Lavoro è tenuto ad avviare una valutazione di tale rischio all'interno della propria azienda.
In particolare, l'Art. 28 del Decreto così riporta:«... la valutazione... deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004... ». Di fatto sono ancora poche le aziende che stanno regolarizzando la loro posizione e non appare così chiaro neanche quale sia la figura che debba occuparsi di tale valutazione.
L'obiettivo dell'accordo è quello di approfondire la conoscenza dello stress da lavoro, prima causa di assenteismo, evidenziandone i sintomi che possono fungere da campanello d'allarme rispetto all'instaurarsi di un problema, allo scopo di prevenirlo o di gestirlo al meglio. La legge pertanto obbliga il Datore di Lavoro a tutelare il benessere dei propri lavoratori, distinguendo i fattori oggettivi e soggettivi che possono essere alla base della condizione di stress e che possono influenzare negativamente la qualità della prestazione e la produttività dei lavoratori e dell'azienda stessa.
In generale, esiste uno stress "buono", ossia necessario per affrontare con la giusta energia gli impegni quotidiani, e uno stress negativo, (distress), in grado di scatenare, soprattutto nel lungo periodo e se trascurato, conseguenze psico-fisiche anche gravi. Quest'ultimo, infatti, può ripercuotersi negativamente sul rendimento lavorativo, sulla qualità dei rapporti tra colleghi, sulla soddisfazione personale rispetto alla propria produttività, con conseguenze e costi per il lavoratore, per l'azienda e per la sanità in generale.
Numerose sono le ricerche che si sono occupate di studiare il fenomeno (tra cui quella di Cox T., Griffiths A., E. Rial Gonzales, 2000) e che hanno evidenziato come lo stress da lavoro sia correlato con l'insorgenza di diverse patologie: disturbi fisici (lombalgia, cefalea, insonnia, cardiopatia, disturbi intestinali e gastrici, etc.); disturbi psichici (depressione, ansia, calo della concentrazione, ridotte capacità decisionali, etc.); incremento di comportamenti scorretti per la salute (maggior consumo di tabacco, alcool etc.)
La valutazione dello stress in ambito lavorativo deve essere effettuata secondo le indicazioni incluse nel modello previsto dalle direttive europee. Questa è generalmente condotta dal datore di lavoro, da un consulente esterno che già si occupa dell'azienda o dal commercialista. Purtroppo, nella gran parte delle aziende made in Italy, sembra ancora mancare una vera e propria cultura del benessere che, al contrario, appare indispensabile per creare un ambiente lavorativo ottimale, in grado di favorire la produttività. Un datore che riconosca tale importanza e che si faccia attivamente carico della qualità della condizione lavorativa dei suoi dipendenti, potrebbe essere già di per sé terapeutico.
In conclusione, esiste una Legge che ancora pochi conoscono, esistono gli strumenti da applicare, non esiste al contrario una figura professionale specifica deputata a questa valutazione, che potrebbe invece essere utilmente rivestita dallo Psicologo del lavoro, il quale sarebbe in grado di esercitare le proprie competenze in modo sicuramente più mirato e preparato rispetto ad altre figure professionali.
(18/04/2014 - Laura Tirloni)

La legge obbliga il datore a tutelare il benessere dei propri lavoratori

Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, ha definito che, allo scopo di proteggere i lavoratori da situazioni di esposizione a stress lavoro-correlato, a partire dal 31 dicembre 2010 il Datore di

 

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Sequestro probatorio

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Il sequestro probatorio sua funzione e rilevanza


Il nostro codice di procedura penale disciplina tre diversi tipi di sequestro: il sequestro probatorio, il sequestro preventivo e il sequestro conservativo.
Il primo è stato collocato dal Legislatore tra i mezzi di ricerca della prova, mentre gli altri due tra le misure cautelari.

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Le misure sanzionatorie amministrative e penali della legge anticorruzione

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articolo di Avv. Benedetto Bevilacqua Patrocinante in Cassazione pubblicato sulla rivista on line Diritto Penale Contemporaneo (www.penalecontemporaneo.it)

 

Le misure sanzionatorie amministrative e penali della legge anticorruzione legge 6 novembre 2012, n. 190, per leggere l'articolo cliccara sul qui

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Legge Anticorruzione

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Prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalita`nella pubblica amministrazione (Legge 190/2012). Una prima lettura delle disposizioni penali.


Il sistema sanzionatorio delineato dalla legge anticorruzione,

di Benedetto Bevilacqua Avvocato Patrocinante davanti le Magistrature Superiori

 

Articolo pubblicato sul numero di dicembre 2012 della "Rivista Giurisprudenza Italiana", sezione Dottrina e attualità Giuridiche, 

Per visualizzarlo cliccare qui 

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Stalking

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Il reato di stalking


Stalking è un vocabolo inglese che può essere tradotto come molestia, minaccia e viene usato per indicare una serie comportamenti che vengono messi in atto per intimorire, tormentare, spaventare una persona. Si tratta di eventi che si verificano piuttosto frequentemente nel caso ad esempio di coppie separate quando uno dei

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Codice della Strada

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Cassazione: legittimo l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità con autovelox non taratigiustizia


La Corte di Cassazione, con ordinanza 17 settembre 2012, n. 15603, ha respinto il ricorso di un automobilista sanzionato per eccesso di velocità ex art. 142 C.d.S. L'automobilista,

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