Sapevate che?

Sapevate che?

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Il Cantone rifugio del campione

 

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Vaud è un cantone elvetico che offre la residenza a numerosi ex e campioni di Formula 1. Cosa lo rende appetibile? Il fatto che il carico fiscale di questi paperoni non viene calcolato in base al reddito ma forfetariamente. Nel 1861 Pierre Joseph Proudhon, pensatore e uomo politico francese, contrario alla concentrazione del potere economico nelle mani di pochi privilegiati, vinse un concorso bandito proprio dal cantone di Vaud con un saggio articolato sul sistema fiscale. Il titolo emblematico: "Theorie de l'impot". (gidimster)

 

 

Pagare le tasse? E’ come un dolce

 

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Ad affermarlo è Bill Harbaugh, uno scienziato dell’Oregon che, insieme a un’equipe di ricercatori, ha condotto uno studio sulle sensazioni che procura l’esborso di denaro destinato ai tributi. Risultato? Pagare le tasse dà piacere. La ricerca, infatti, ha rivelato che quando adempiamo al nostro dovere di contribuenti, nel cervello si accendono le stesse aree che sono attive quando mangiamo una fetta di torta o chiacchieriamo con un amico. Dunque, il pagamento delle imposte è un dovere che ci fa sentire meglio, soprattutto se ne percepiamo il motivo e il giusto fine. (pa.dj

 

 

E il reddito non c’è più…

 

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“Venghino, venghino siori. Si offrono consulenze per fare fesso il fisco”. Questo potrebbe essere stato l’accattivante slogan rivolto dagli esperti fiscali di una società milanese ai contribuenti poco ansiosi di contribuire. Lì aggiungevano sapientemente costi fittizi, là detraevano a sproposito e così costruivano un reddito a misura di cliente. Difficile l’attività investigativa visto che l’incriminata non aveva né dipendenti né sede fissa, ma nonostante ciò la truffa è stata accertata e sono rientrati, per ora, nelle casse dell’erario ben 21 milioni di euro frutto dei patteggiamenti dei rei confessi. (am.ba)

 

 

Se fatturi puoi vincere alla lotteria

 

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Chi l'ha detto che rilasciare la fattura è una rottura? Ad Atene chi emette fattura rischia di vincere una fortuna. Nell'antica polis è partita la lotteria della fattura: un'idea del Fisco greco per cercare di arginare la crescita dell'economia sommersa. L'amministrazione fiscale ha proposto di rimborsare tutte le fatture emesse, a prescindere dall'ammontare, se le ultime due cifre del documento contabile coincidono con gli ultimi due numeri del biglietto vincente della lotteria nazionale, che si estrae ogni settimana. Insomma, la dea bendata bacia la fattura fortunata! (gi.ma)

 

 

Per amore cosa non fa l’evasore

 

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L'amore a ore non è affatto un'innocente evasione. La Società per la verità cosmica, nuova setta religiosa giapponese, si è vista recapitare una multa record - 300 milioni di yen, oltre due milioni di euro - per evasione fiscale. La colpa? Aver fatto passare per donazioni esentasse una parte degli introiti ricavati dall'affitto di una ventina di love hotel, gli alberghi a ore destinati alle coppie. Il gestore di una di queste strutture ha sostenuto che dei 5.500 yen (circa 40 euro) che gli amanti clandestini pagano per un'ora, quasi la metà va in beneficenza. (la.mi)

 

 

Nuda per "coprire" le tasse

 

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Lady Godiva è il nome di una nobildonna anglosassone vissuta nell'XI secolo che, secondo il racconto tramandato dallo storico Ruggero di Wendover, cavalcò nuda nella contea di Coventry per ottenere la riduzione delle tasse imposte dal marito, il conte Leofrico. Il marito si era sempre rifiutato di aderire alla richiesta della moglie che difendeva il popolo oppresso. Le promise, però, che lo avrebbe fatto a una condizione: cavalcare nuda per il borgo. La donna non se lo fece ripetere due volte e il marito, sorpreso dall'audacia della sposa, mantenne la parola. (gidimster)

 

 

“Fisco d’arancio” per gli sposini

 

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Convogliare a nozze in Italia conviene, anche con la “benedizione” del fisco. Lo conferma un rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, secondo cui la tassazione combinata sui due coniugi pesa meno di quella sui due redditi separati. L’Italia sembra essere l’unica isola felice rispetto al resto dell’Europa, in cui tra moglie e marito pare che ci si metta pure il fisco, svantaggiando la coppia dal punto di vista tributario, almeno in certe fasce di reddito. Insomma, in Italia, anche sul piano fiscale, questo matrimonio s’ha da fare… (gi.ma)

 

 

Tassa sui ricchi, si o no?

 

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"Siete favorevoli a introdurre una tassa del 5% sui redditi delle famiglie che superano i 400mila dollari annui?" Questa potrebbe essere la domanda a cui saranno chiamati a rispondere, il prossimo 2 novembre, i cittadini dello Stato di Washington. Si tratta dell'introduzione della "tassa sui ricchi", che sta dividendo l'America tra favorevoli e contrari. Il referendum propositivo vede anche lo stato maggiore di Microsoft diviso in due fazioni: Bill Gates, principale azionista e fondatore dell'azienda voterà "sì", mentre l'amministratore delegato, Steve Ballmer, che ha contribuito con 100mila dollari alla campagna anti-tassa, si attesterà sul fronte del "no". (li.ch.)

 

 

Serenata beffarda agli evasori

 

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Cosa non si fa per indurre i cittadini a pagare le tasse? Il sindaco di una cittadina bulgara, Sopot, ha escogitato un sistema efficace anche se  “rumoroso”. Da qualche tempo il coro maschile e la banda musicale della città, assistiti dal sindaco e in presenza di agenti del fisco, si appostano sotto casa dell’evasore intonando serenate di canzoni patriottiche riadattate ad hoc, che continuano finché il malcapitato non esce a saldare il debito, multe comprese. La trovata ha quadruplicato le entrate giornaliere cittadine poiché molti abitanti di Sopot, pur di evitare le brutte figure con i vicini, si affrettano presso le casse comunali per cancellare il debito. (li.ch)

 

 

Chicago, taglia su evasore offresi

 

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Un premio in denaro in cambio della collaborazione col Fisco nella lotta all'evasione. È il cavallo di battaglia della nuova politica fiscale annunciata dal sindaco di Chicago Richard Daley per salvare le casse comunali dalla bancarotta. Un'iniziativa da vecchio film western che fa penzolare il cartello "Wanted" sulla testa di chi non paga le tasse. La ricompensa promessa dal primo cittadino della città di Obama per incentivare i cittadini a fare i nomi degli evasori potrebbe aggirarsi tra il 10 e il 15 per cento del gettito recuperato con la segnalazione. (la.mi)

 

 

Se il Fisco sale in gondola
 
 

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Gondole ed evasione. Un binomio che a Venezia fa notizia. Specie se a essere colpito è un “pope” denunciato dall’ex moglie per aver pagato poche tasse. Una delazione che, come prevede la legge sul divorzio, ha spinto la Guardia di Finanza a passare al setaccio i redditi del malcapitato coniuge. Di gondola in gondola, l’indagine si è estesa agli altri barcaioli, categoria simbolo della città lagunare. Gli esiti dell’accertamento non sono ancora noti, ma i gondolieri giurano di essere tranquilli: coi tempi che corrono i loro guadagni sarebbero veramente affondati. (la.mi.)

 

 

 Che lusso l’acqua italiana

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L’acqua minerale made in Italy rischia di diventare un bene di lusso per le tavole statunitensi. Tra le ultime decisioni dell’ex amministrazione Bush, infatti, c’è stata quella di rivedere i dazi sui prodotti importati dal vecchio continente. L’iniziativa è arrivata dopo la chiusura dei mercati Ue alle bistecche agli ormoni provenienti dagli States. Nel mirino è finita così anche la mineral water prodotta in Italia, inserita tra i beni che, per varcare la frontiera Usa, dovranno scontare, a partire dal 23 marzo e salvo ripensamenti, un dazio pari al 100 per cento. (Am.ba)

 


Mp3, in arrivo la Memory tax

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Dalla iPod tax alla tassa sulla memoria. Nel dicembre scorso il governatore dello Stato di New York aveva proposto un'imposta del quattro per cento sulle canzoni scaricate da Internet. Un'idea che la proverbiale fantasia italica vorrebbe ora estendere a tutti i dispositivi elettronici dotati di memoria digitale, dalle pennette usb ai lettori mp3. Il decreto Milleproroghe prevede, infatti, che entro la fine di quest'anno il governo decida se applicare o meno una memory tax per risarcire gli autori delle musiche e dei video copiati per uso privato. (la.mi.)

 

 

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Il fisco russo, nella sua lotta contro l'evasione tributaria, può contare su un alleato di livello davvero "alto": il clero ortodosso. Non pagare le tasse, si sa, è una pratica messa sotto accusa da ogni religione, ma mai, come in Russia, una chiesa si era impegnata in modo così esplicito e concreto per riportare sulla "retta via" cittadini persi sulla via dell'evasione. In pratica, i pope, individuati nella loro comunità i fedeli "infedeli" al fisco, tentano di convincerli che è dovere di ogni credente versare il proprio contributo nelle casse dello Stato. (am.ba)

 

 

“Sbarre” con tassa ad hoc
 

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Per i ricchi newyorchesi soggiorno in "carcere" a pagamento. A richiederlo un progetto di legge che propone l'introduzione della cosiddetta "Tassa Madoff", dal nome del ricco finanziere condannato a 150 anni di reclusione per truffa. Fatti i conti la "pena" costerebbe alla collettività circa 32mila dollari. Con il nuovo tributo, chi ha un reddito superiore a 400mila dollari, dovrà far fronte da solo alle spese di "vitto e alloggio" presso la casa circondariale e non pesare sulle tasche dei contribuenti. Soggiorno gratis per i redditi sotto i 20mila $. (am.ba)

 


La banana? Un frutto proibitivo

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E' senza limiti l'inventiva fiscale che, nel passato, ha portato a tassare il frutto più comune del mondo, la banana. Considerata un bene di lusso, lo stato italiano nel 1965 la penalizzò con un'imposta di consumo che ne limitò fortemente l'acquisto. Incompatibile col mercato europeo la tassa sparì nel 1991, dopo una dura condanna da parte della Corte di giustizia europea. Colpiti dal fisco, nella prima metà del '900, anche caffè, cacao, zucchero e cicoria (utilizzata per fare il caffè), ritenuti tutti alimenti pregiati che pochi potevano permettersi (pa.dj).

 

Cayman, il Fisco ti insegue

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Le tasse salveranno il paradiso. È quello che presto potrebbe accadere nelle Cayman, splendido paradiso naturale e fiscale, a rischio bancarotta. Pare che gli abitanti del territorio britannico d'oltremare debbano a breve confrontarsi con l'introduzione di un regime fiscale sui salari e le proprietà, per frenare la crisi in cui attualmente versa il governo. La proposta arriva proprio dalla Gran Bretagna, che dopo aver negato alle Cayman un prestito di oltre 200 milioni di euro, ha poi suggerito una soluzione "fiscale", accettata dal governo caraibico (gi.ma).

 


Tassa a quattro zampe

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Muso imbronciato e orecchie dritte? Qui c’è lo zampino del fiscal dog… Se i vostri amici a quattro zampe vi sono ancora fedeli ma “hanno messo il muso”, è perché avranno sicuramente sentito parlare dai loro simili americani della “Toby tax”, la tassa di proprietà sui cani, così battezzata dal nome del cucciolo di labrador del governatore del Massachusetts, Deval Patrick. La sua proposta servirebbe a finanziare il piano di sterilizzazione voluto dalle autorità per limitare il randagismo. Auguriamoci che per i padroni dei cani valga il detto: “Tax che abbaia non morde!” (gi.ma).

 

 

Pisa, cartelli turistici muti

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Alberghi fuori strada a Pisa. La società che gestisce la segnaletica cittadina ha già oscurato con tanto di scotch e sacchi neri decine di cartelli che indicano come raggiungere gli hotel sparsi per la città. Il motivo? Molti albergatori si sono ribellati alla tassa sulla pubblicità, dovendo già sborsare 90 euro a cartello per l’affitto e la manutenzione degli spazi pubblicitari. Un malcontento che ha provocato una pioggia di ricorsi contro la concessionaria, che dal canto suo ora corre ai ripari facendo sparire o occultando le indicazioni per trovare gli hotel. (la.mi.)

 

Usura, il Fisco va alla guerra

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Ercolano, Comune tax free per chi dice no all'usura. La giunta del paese campano ha approvato una delibera che esonera dal pagamento delle imposte comunali i cittadini che denunciano gli usurai. Un'agevolazione riconosciuta per tre anni che ricalca quella già prevista per i commercianti antiracket. Gli imprenditori ercolanesi che hanno avuto il coraggio di ribellarsi al pizzo - una ventina fino ad ora - beneficiano, infatti, di una serie di sgravi fiscali validi fino al 2013. Il Fisco diventa così un'arma intelligente nella battaglia per la legalità. (la.mi)

 

 

Anche il morto ha da pagà

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L’Ici sulla prima casa non c’è più, ma la tassa sull’ultima casa, quella dove riposare per l’eternità, è dura a morire. I regolamenti di molti Comuni italiani impongono, infatti, un canone per i loculi del cimitero dati in concessione ai privati. L’ultimo in ordine di tempo a riesumare il macabro balzello è stato il sindaco di Torre del Greco, che per rimpinguare le casse comunali ha lanciato una campagna contro gli evasori nascosti all’ombra dei cipressi. Tariffario alla mano, il nuovo costo per ogni nicchia è di 15 euro annui. (la.mi.)

 

 

Il decurione, primo 007 del fisco 

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Responsabili del gettito fiscale nel territorio di competenza. Questa la funzione che un decreto imperiale, a firma di Diocleziano, attribuiva a chi gestiva l'attività dei municipi e delle colonie romane e vigilava affinché il gettito fiscale non subisse contrazioni o interruzioni. Erano cosi definiti perché vi accedeva un decimo dei coloni mentre il consiglio, l'ordo decurionum, aveva rappresentanti sul territorio nazionale. Con la suddivisione dell'impero in diocesi, subentrarono i rationales summarum, ufficiali finanziari competenti in materia di contabilità fiscale. (gidimster)

 

 

Barcone, maxi evasione

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Si chiama “My limoncello”, vale milioni di euro ed è sotto sequestro, per aver consentito al vero proprietario, ex diplomatico americano, di risparmiarne altrettanti in tasse. Ammonta, infatti, a oltre due milioni la maxi evasione di cui è accusato l’ex uomo di Stato, incolpato di falso noleggio del mega-yacht per dribblare il Fisco. Ufficialmente l’imbarcazione era adibita a charter e intestata a una società. Peccato che a noleggiarla era sempre lui, l’ex ambasciatore, beccato dalla Finanza con le mani in…barca. (Gi.ma)

 

 

Dj, musica nera in console

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L’evasione-dance spopola sulle piste da ballo. Un successo a suon di nero che vede in prima fila i disc jockey, che spesso “si dimenticano” di dichiarare i redditi percepiti per le loro performance alla console. Tra il 2000 e il 2002 le verifiche effettuate nelle discoteche di Roma e Milano dagli ispettori della Guardia di finanza hanno portato a scoprire 22 dj completamente ignoti al Fisco, per un totale di 750mila euro di imponibile evaso, a cui si aggiungono 200mila euro di Iva e 300mila euro di Irap non versati. (La.mi)

 

 

Meglio un morto in casa...

 

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... che un marchigiano alla porta! Con questo detto ai tempi di Sisto V, papa Felice Peretti, si usava mettere in guardia i contribuenti dagli esattori - tutti marchigiani come il pontefice - assoldati per rimpinguare le casse dello Stato pontificio perché notoriamente onesti, lavoratori e tignosi. Da qui il detto, secondo cui trovarsi un marchigiano alla porta è come avere un esattore alle calcagna. Il Papa, dal canto suo, durante i cinque anni di pontificato (1585-1590) compì un lavoro che ne avrebbe richiesti cinquanta, meritandosi il soprannome di "Turbine consacrato". (Ch.ci)

 

 

Niente bollo, niente carrozza

 

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Palermo 1782. Sequestrata carrozza alla marchesa di Ceraci perché sprovvista di “bollo”. La vettura è stata portata via a forza sotto gli occhi scandalizzati dei nobili e quelli divertiti della povera gente. La nobildonna si era rifiutata di pagare la tassa annuale di tre once introdotta dal Viceré Domenico Caracciolo per rilastricare le strade della città. In realtà il tributo, praticamente a carico della nobiltà siciliana, era soltanto una delle misure adottate dal marchese, di idee illuministe, per ridurre i privilegi di cui godevano nobili ed ecclesiastici a scapito del popolo. (Am.ba)

 

 

Una tassa per entrare in casa

 

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Le tasse, una preoccupazione che affligge l’umanità. Fra i tanti prelievi curiosi appartenuti al passato ma tuttora applicati, la cosiddetta “tassa sul gradino”. L’accesso a un fabbricato che poggia sul suolo pubblico o gravato da servitù di passaggio, è soggetto alla tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. E’ quanto stabilito dall’articolo 38 del decreto 507/1993. I gradini esterni, che creano un dislivello fra l’abitazione e il suolo della strada, venivano realizzati nei paesi per proteggere il fabbricato dalle infiltrazioni di acqua in caso di pioggia. (Pa.dj)

 

 

Niente tasse col bebè
 

 

È l'importante decisione presa dall'ateneo di Padova per tutelare il diritto allo studio delle giovani che si trovano nella difficile condizione di dover superare, insieme agli esami di laurea, una prova altrettanto difficile: la maternità. Le neomamme sono state, infatti, esonerate dal pagamento delle tasse nell'anno di nascita del figlio, periodo in cui sarà difficile per loro "frequentare". Inoltre, avranno tre mesi in più per acquisire i crediti necessari a beneficiare di borse di studio e un semestre di ritardo rispetto alla data effettiva di immatricolazione. (Am.ba)

 

 

Smascherato evasore in Laguna

 

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Si tratta del grande Tiziano, protagonista indiscusso della pittura veneziana del Cinquecento. L'artista, ricchissimo, non amava pagare le tasse. Le sue dichiarazioni sembra fossero "un capolavoro dell'evasione". Disponeva di un consistente patrimonio frutto non dell'attività artistica, esentasse a Venezia, ma della sua capacità imprenditoriale. Possedeva molti beni che sapeva ben investire, ma all'insaputa dell'erario al quale ne nascondeva l'effettivo rendimento. A farne le spese fu il figlio, usato come prestanome, che patteggiò con il fisco il grosso debito fiscale lasciatogli in eredità. (Am.ba)

 

 

Va bene se pago con un Monet?

 

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Nessun problema se mancano i liquidi per pagare le tasse, il debito con il Fisco può essere saldato con il Monet riposto in cantina. A consentirlo è la legge 512/1982, la cosiddetta “legge Guttuso” che, per evitare la svendita del patrimonio artistico, permette di pareggiare i conti con l’erario “versando” opere d’arte. Il ministero dei Beni culturali, con un decreto, stabilisce, volta per volta, se lo scambio è di interesse per lo Stato e stima il valore del bene. Dopo di che, se il contribuente concorda con la cifra proposta, può provvedere al “versamento” dell’imposta. (Am.ba)

 

 

Evasione in camposanto

 

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Ricordate quella scena del film “Totò e i re di Roma” dove il principe De Curtis interpreta l’impiegato statale Ettore Pappalardo che, oppresso dalla miseria, decide di suicidarsi facendosi personalmente il funerale per non pagare le pompe funebri? La macabra scelta pare abbia preso piede nel nostro paese. Incrociando i registri dei decessi con gli studi di settore delle aziende funerarie risulta che due morti su tre in Italia si seppelliscono da soli. Incredibile, ma nero! E non solo perché coinvolge i morti…(La.mi)

 

 

Amore eterno? Questione di Fisco

 

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Tra moglie e marito…non mettere il Fisco. Proprio così, perché pare che sempre più coppie simulino la separazione per risparmiare sulle tasse. Il 5% l’anno delle separazioni sarebbero simulate: un business diffuso soprattutto al Centro Nord, tra le coppie di mezza età, per lo più di ceto medio. Divorziare “per Fisco”, insomma, conviene. Il risparmio riguarderebbe Ici, bollette, tasse universitarie, medicine, assegni familiari, permesso Ztl e parcheggio a tariffe residenti. Insieme sì, ma solo finché il Fisco non ci separi! (Gi.ma)

 

 

Tradimento? Parte l'accertamento

 

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Sono sempre di più gli evasori incastrati dalle mogli tradite. Per le donne ferite la vendetta è un piatto che, più che servito fresco… va servito al Fisco. Stando alle segnalazioni che arrivano alla centrale operativa del 117, cresce il numero di mogli che denunciano il consorte fedifrago, rivelando ai finanzieri tutti i trucchi per sfuggire alle tasse. Vere e proprie confessioni, in cui le consorti agguerrite rivelano interi elenchi di yacht, case, auto lussuose e conti all’estero. Solo nella capitale arrivano tra le 100 e le 200 telefonate al giorno, di cui alcune mosse da dolce vendetta. (Gi.ma)

 

 

Evasione? Per emulazione

 

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Evasione? Fa rima con emulazione. Da uno studio presentato alla Bocconi emerge che chi non dichiara correttamente i propri introiti lo fa per emulare il “vicino”. Secondo la ricerca, a livello teorico è razionale non pagare le tasse se si ritiene che anche altri evadano senza danni. Il fenomeno si alimenta così di continuo per via del “moltiplicatore sociale”. Una spirale che può essere però invertita a favore dell’Erario: se viene scoperto un singolo individuo, infatti, si “moltiplicano” anche le persone che temono di essere colte con le mani nel sacco. (Ch.ci)

 

 

Professione... abusIva!

 

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Posteggiatore abusivo di professione…ma con le carte “in regola”. Con tanto di ricevuta con partita Iva e codice fiscale di non si sa chi. E’ successo a Nardò, dove un sessantatreenne si è organizzato con tutti i sacri crismi per sfuggire ai controlli: munito di un blocchetto, rilasciava la “regolare” ricevuta con dati fiscali fittizi, intestati probabilmente a una società fantasma. L’uomo dovrà pagare una multa di 675 euro per violazione del codice della strada. E non solo. Gli verranno sequestrati 111 euro ritenuti proventi da attività illecita. (Gi.ma)

 

 

Chi troppo vuole… nulla finge!

 

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Povero, così povero da non potersi permettere neanche un avvocato. Così un pregiudicato siciliano si è beccato anche l’accusa di evasione fiscale: dovendosi difendere in tribunale, aveva ottenuto il gratuito patrocinio in quanto nullatenente. In effetti nella sua dichiarazione non c’era traccia delle numerose ville, auto e terreni di proprietà. Ma se si tira troppo la corda alla fine c’è il rischio che si spezzi: avviati i controlli richiesti dalle norme sulle spese di giustizia, e incrociati i dati con il redditometro, le Fiamme Gialle hanno smascherato il finto povero in men che non si dica. (Ch.ci)

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